Intersos ha localizzato il proprio intervento nella Divisione di Muthur, ponendosi come obiettivo il sostegno ai pescatori cui il maremoto aveva parzialmente o totalmente distrutto ogni mezzo di sussistenza: barche, attrezzature per la pesca, motori e mezzi per la commercializzazione del pescato.
Il progetto dell’Ong ha coinvolto comunità residenti nelle zone di Muthur e Sampoor, controllate l’una dall’esercito cingalese, l’altra dalle forze ribelli tamil.
In entrambe le aree l’Ong ha costruito ed equipaggiato due centri per il trattamento e la vendita del pesce, nonché due laboratori forniti di tutte le attrezzature ed i materiali necessari per la riparazione di imbarcazioni e motori.
Questi laboratori hanno consentito la riparazione di 113 canoe, 50 imbarcazioni e 40 motori, e la costruzione ex novo di ulteriori 50 canoe e 30 barche. L’attività svolta all’interno delle officine ha coinvolto anche giovani apprendisti, in training della durata di quattro mesi, permettendo di formare 14 tecnici per la riparazione di imbarcazioni e 8 tecnici per la riparazione di motori.
Sempre nelle aree di Muthur e Sampoor, l’Ong ha riabilitato una costruzione della cooperativa dei pescatori di Thaqwa Nagar, gravemente danneggiata dallo tsunami, e costruito nuovi edifici per l’Unione delle Cooperative.
Intersos ha provveduto inoltre ad acquistare e distribuire 50 canoe, 30 imbarcazioni e 60 motori, nonché 210 kit di lenze e ami, 140 kit di reti e 100 biciclette dotate di box ghiaccio per il commercio del pesce.
Riabilitazione della Cooperativa di Thaqwa Nagar
Costruzione dell' edificio della unione delle Cooperative di Sampoor
Costruzione di 2 officine navali per la riparazione dei motori e per la riparazione/costruzione delle imbarcazioni
Costruzione di due centri per il trattamento del pesce
Distribuzione di 100 biciclette per il commercio del pesce
Distribuzione di 210 kit (lenze + ami) e 140 kit (reti) per la pesca in sostituzione di quelli distrutti dal maremoto
Costruzione e distribuzione di 80 imbarcazioni
Acquisto e distribuzione di 60 motori a sostituzione di quelli distrutti
Riparazione di 113 imbarcazioni e 40 motori danneggiate dal maremoto